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Teoria della percezione e Psicologia della forma (Triennio)

Informazioni aggiuntive

  • Titolo: Teoria della percezione e Psicologia della forma (Triennio)
  • Piano/i di studio: Pittura,Scultura,Decorazione,Grafica,Nuove_tecnologie,Didattica_arte
  • Descrizione:

    Il corso è incentrato sui caratteri generali della percezione, intesa come esperienza corporea e non come teoria astratta e sovrastorica. Vale a dire, non esiste una percezione pura, svincolata dalle azioni e dalle attività pratiche nelle quali è coinvolto il soggetto che percepisce.
    Secondo questo assunto, la percezione è manifestazione del reale che di volta in volta appare ad un soggetto in carne e ossa, senziente e aperto al mondo. Essa è al contempo cifra e chiave di accesso alla realtà come tutto, senza per questo risolversi in una totalità definita e in un sapere positivo e quantitativamente misurabile. Sicché, svincolare la percezione dalla dimensione situata (corporea, storica, ideologica, tecnica, affettiva, sociale, ecc.) in cui si realizza, è un’operazione derivata e astratta; e, quindi, sul piano fenomenologico, non originaria, che va messa tra parentesi. Sospesa a favore di uno strato dell’esperienza che precede il cosiddetto “atteggiamento naturale”, condiviso dai saperi e dal senso comune, fondato su distinzioni metafisiche date per ovvie (per esempio, soggetto/oggetto), di cui invece i «blocchi di sensazioni» estratti dalla percezione, quali sono le opere d’arte, fanno emergere, al di là delle intenzioni dei singoli autori e dei medium utilizzati. Vagliare questo terreno di emersione del senso e i presupposti culturali che concorrono alla costruzione delle figure e delle esperienze percettive, nonché mostrare il legame indissolubile riscontrabile tra i vari dispositivi tecnici e le abitudini del sentire e del vedere, è, a nostro avviso, necessario quanto proficuo in un contesto odierno dove le immagini dominano la nostra vita, formando un’universo iconico da cui nessuno può o vuole uscire.           
    A partire da questa interpretazione, l’intento è dunque di fornire allo studente, attraverso una genealogia della grammatica della disciplina, gli strumenti per analizzare i processi visivi e le pratiche sensoriali correlate agli aspetti strategici e operativi messi in atto dai dispositivi, ottici e acustici, assunti nella storia a modello del “funzionamento” della percezione.
    Si porranno così le basi per un'adeguata comprensione e conoscenza delle figure e dei regimi  percettivi implicati nei linguaggi delle arti, con particolare attenzione a quel grande «occhio di vetro» che è il cinema.

  • Bibliografia:

    BIBLIOGRAFIA selezionata presente nella dispensa


    L. Mecacci, Storia della psicologia del Novecento, Laterza, Bari 2007
    D. Katz, La psicologia della forma, trad. it. E. Arian, Bollati Boringhieri, Torino 1992
    M. Massironi, Fenomenologia della percezione visiva, Il Mulino, Bologna 1998
    V. Costa, Husserl, Carocci, Roma 2009
    L. Vanzago, Merleau-Ponty, Carocci, 2012
    U. Galimberti, Il corpo, Feltrinelli, 2013
    S. Zeki, La visione dall’interno. Arte e cervello, Bollati Boringhieri, Torino 2003
    R. Arnheim, Arte e percezione visiva, tr. it. di G. Dorfles, Milano, Feltrinelli1997
    R. Arnheim, Film come arte, Abscondita, Milano 2013
    M. Merleau-Ponty, Il cinema e la nuova psicologia, in Senso e non senso, Il Saggiatore, Milano 2009.
    J. J. Gibson, L’approccio ecologico alla percezione visiva, Mimesis, Milano 2014
    V. Gallese, M. Guerra, Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze, Raffaello Cortina, Milano 2015
    M. Carbone, Filosofia-schermi. Dal cinema alla rivoluzione digitale, Raffaello Cortina, Milano 2016  
    M. Carbone, Sullo schermo dell'estetica. La pittura, il cinema e la filosofia da fare, Mimesis, Milano 2008
    W. Benjamin, Aura e choc. Saggi sulla teoria dei media, Einaudi, Torino 2012
    J. Crary, Le tecniche dell’osservatore. Visione e modernità nel XIX secolo, Einaudi, Torino 2013
    F. Casetti, L’occhio del Novecento. Cinema, esperienza, modernità, Bompiani, Milano, 2005
    F. Casetti, La galassia Lumière. Sette parole chiave per il cinema che viene, Bompiani, Milano 2015
    F. Muzzarelli, L’invenzione del fotografico, Storia e idee della fotografia dell’Ottocento, Einaudi, Torino, 2014.
    M. Guerri, F. Parisi (a cura di), Filosofia della fotografia, Raffaello Cortina, Milano, 2013
    P. Montani, Tecnologie della sensibilità. Estetica e immaginazione interattiva, Cortina, 2014
    M. Jakob, Sulla panchina, Einaudi, Torino 2014
    V. Costa, La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock, Einaudi, Torino 2014
    A. Pinotti, A. Somaini, Cultura visuale. Immagini sguardi media dispositivi, Einaudi, Torino 2016.



    SITOGRAFIA:

    C. Sini, La verità del corpo, http://www.youtube.com/watch?v=FxjxvdLe9hg
    P. Angela, I cinque sensi e la percezione del mondo, http://www.youtube.com/watch?v=M-Cf_3bxPrw
    U. Galimberti, Il corpo in Occidente, https://www.youtube.com/watch?v=zQy_dpq3QCg



    FILMOGRAFIA:

    F. Léger, Ballet mécanique (1924)
    W. Herzog, L'enigma di Kaspar Hauser (1974)
    R. Rosselini, Cartesio (1974)
    F. Truffaut, Il ragazzo selvaggio (1970)
    W. Wenders, Fino alla fine del mondo (1991)
    W. Wenders, Lisbon Story (1994)
    W. Wenders, I fratelli Skladanowsky (1996)
    W. Wenders, Il cielo sopra Berlino (1987)
    M. Antonioni, W. Wenders, Al di là delle nuvole (1995)
    M. Antonioni, Blow-Up (1966)
    M. Antonioni, L’avventura (1960)
    M. Antonioni, L’eclisse (1962)
    D. Vertov, L'uomo con la macchina da presa (1929)
    E. Sedgwick, Il cameraman (1928)
    Man Ray, Retour à la Raison (1923)
    Anton Giulio Bragaglia, Fotodinamismo Futurista (1913)
    W. Ruttmann, Berlino - Sinfonia di una grande città (1927)
    A. Hitchcock, La finestra sul cortile (1954)
    A. Hitchcock, Gli uccelli (1963)
    A. Hitchcock, Notorious (1946)
    B. Bertolucci, Prima della rivoluzione (1964)
    M. Powell, L'occhio che uccide (1960)
    R. Siodmak, La scala a chiocciola (1946)
    D. Vertov, Tre canti su Lenin (1934)
    O. Welles, Quarto potere (1941)
    G. Méliès, L'homme à la tête en caoutchouc (1901)
    G. Méliès, L'homme-orchestre (1900)
    Lumière, L'arrivée d'un train à la ciotat (1895)
    Lars von Trier, Le cinque variazioni (2003)
    P. Greenaway, I misteri del giardino di Compton House (1982)
    R. Montgomery, La donna nel lago (1947)
    R. Bresson, Au hasard Balthazar (1966)
    B. De Palma, Omicidio a luci rosse (1984)
    M. Haneke, Funny Games (2007)
    K. Kieślowski, Decalogo 6 - Non commettere atti impuri, (1988-89)
    K. Russell, The Music Lovers (1970)
    W. Allen, La rosa purpurea del Cairo (1985)
    P. Webber, La ragazza con l'orecchino di perla (2003)
    B. Keaton, La palla n° 13 (1924)
    G. A. Smith, Grandma’s Reading Glass (1900)
    G. A. Smith, As Seen Through a Telescope (1900)


    DISCOGRAFIA

    Pan Sonic, Liuos, Aaltopiiri, Blast First, 2000
    Alva Noto, M 06,Trasform, Mille Plateaux, 2001
    Brian Eno, 1-1, Ambient 1 - Music for Airports, EG Records, 1978
    Chris Watson, The Lapaich, Weather Report, Touch, 2003
    György Ligeti, Lux æterna, György Ligeti Edition – 2, A Capella Choral Works, Sony, 1996
    La Monte Young, The Melodic Version (1984) Of The Second Dream Of The High Tension Line Stepdown Transformer From The Four Dreams Of China (1962), The Second Dream Of The High Tension Line Stepdown Transformer From The Four Dreams Of China, Gramavision, 1991
    Huun-Huur-Tu, Kombu, 60 Horses In My Herd - Old Songs and Tunes of Tuva, Shanachie, 1993
    V. Capossela, La bianchezza della balena, Marinai, profeti e balene, 2011
    The Cinematic Orchestra, Man With A Movie Camera, 2003
    E. Varèse, Ionization, London Sinfonietta, 2006
    L.Russolo, Il risveglio di una città, 2007

  • Orari:

    Lunedì ore 14,30-18,30 aula S31

  • Docente: Farinella Gian Alberto
  • E-mail di riferimento: gianalberto.farinella@accademialbertina.torino.it

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