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Teatro della festa

Informazioni aggiuntive

  • Titolo: Teatro della festa
  • Codice: ABPR22
  • Piano/i di studio: Scenografia
  • SSD: Dipartimento di progettazione e arti applicate
  • Descrizione:

     Il corso si svilupperà in lezioni teoriche frontali e applicazioni laboratoriali e/o di ricerca sul campo, per un totale di 8 crediti.

    L’esame verterà:

    1) sugli argomenti teorici trattati nel corso delle lezioni frontali multimediali e sul testo di Claudio Bernardi, Carnevale, Quaresima, Pasqua. Rito e dramma nell’età moderna (1500-1900), Euresis, Milano 1997, di cui viene fornito il file in pdf per gentile concessione dell’autore;

    2) su un progetto di gruppo per una festa popolare in spazi urbani o - in alternativa specialmente dedicata a studenti di corsi diversi da quello di Scenografia teatrale - su una ricerca multimediale inedita, incentrata su riti autoctoni, quanto su materiale utile alla nostra mostra itinerante Scenamadre, modelli per una storia dell’architettura scenica.

    Programma delle lezioni teoriche:

    Le lezioni illustreranno le matrici dello spettacolo occidentale, con l’articolazione del discorso mitico in forme rituali e festive; il linguaggio simbolico, le forme spettacolari, il calendario, il ruolo dei gruppi organizzatori e della committenza; gli spazi e le strutture che si risimbolizzano per contenere il momento festivo; soprattutto le arti e le arti della scena come strumento di espressività e linguaggio tipico dell’evento; fino alla commercializzazione che ha alienato il momento spettacolare festivo dalle suoi esordi rituali e sociali. A corollario delle lezioni tematiche, verranno proiettati immagini e video-documentari testimonianti persistenze di antiche feste profane e riti religiosi con le loro trasformazioni storiche. In sintesi si affronteranno i seguenti argomenti: o Alle origini del teatro: riti propiziatori arcaici e riti di passaggio, pensiero magico nelle feste popolare e religiosa, contaminazioni e sovrapposizioni; residui nella contemporaneità: dai fuochi alle infiorate, dai Maggi alla festa dei Serpari. o Il sovvertimento dell’autorità, l’obbligatorietà della scadenza festiva e il controllo sociale: dalle feste dei giovani ecclesiastici agli Ordini di processione, al Carnevale, fino alle maschere sarde e lucane testimoni di forme e pensiero magico del carnevale antropologico, alla riedizione colta dei carnevali di montagna trentini e valdostani. o Morte e rinascita, la Settimana santa: origini dei rituali fino alle espressioni contemporanee, con gli esempi di processioni e Sacre rappresentazioni nel centro-sud italiano, in Umbria e Piemonte e il teatro congelato dei Sacri Monti, nei territori influenzati dall’episcopato di San Carlo Borromeo. o Lo spettacolo della penitenza: cenni storici e residui rituali nelle processioni dei Flagellanti fra Italia e Spagna, nel rito atroce dei Vattienti. Censure e proibizioni della Chiesa. E l’espiazione personale del peccato nella danza catartica, fino alla forma culturale, modernizzata anche musicalmente, delle grandi feste di piazza dedicate alle Tarante. o Santi, Madonne, Gesù danzanti nello spettacolo religioso tradizionale e nell’esperienza teatrale contemporanea con l’esempio attualizzante di Vinicio Capossela. o Lo spettacolo della morte, uno spettacolo edificante e un rito di passaggio per la purificazione del gruppo sociale con l’arcaico rito di messa a morte del capro espiatorio caricato dei peccati collettivi: dalla messa del condannato, alla tortura, alla morte del reo, allo smembramento del cadavere e sua esposizione pubblica. o La rappresentazione del potere nella festa aristocratica fra Rinascimento e Barocco, l’urbanistica della festa, il linguaggio mitologico delle Corti, dallo spettacolo erudito dal torneo all’opera-torneo, alle cavalcate e gli altri riti di passaggio nelle entrée, nelle feste per matrimoni, nascite e funerali; il ruolo di intellettuali e artisti nella codificazione del modello festivo aristocratico, con gli esempi dei matrimoni nella Milano rinascimentale e nella Firenze medicea, nei viaggi di Carlo V fra le città del suo regno con un narratore d’eccellenza: Giorgio Vasari. o Cavalcate e tornei nella festa popolare contemporanea: la Cavalcata sarda e la Sartiglia, l’Ardia di Sedilo e i Palii concentrazione di sentimenti identitari. o I cibi rituali, elementi significanti e simbolici, indispensabili alla conclusione della festa popolare. Il dono di cibo e l’atto di obbedienza; i convivii e lo spettacolo del banchetto; la festa medioevale bolognese della Porcellina. Le figure degli scenografi-architetti teatrali inventori ed allestitori delle tavole aristocratiche: da Leonardo a Buontalenti, da Torelli a Bernini. o Gruppi organizzatori: confraternite, paratici, giovani aristocratici e del clero. o Fine di una storia: la revisione illuminista e le feste della Rivoluzione francese; la festa borghese e la commercializzazione dell’evento teatrale. o L’urbanistica del potere: i luoghi teatrali della città in festa, dalla chiesa al sagrato alle vie e piazze fino al teatro costruito. 

      Accademia Albertina di Belle Arti di Torino anno accademico 2017/18 Scuola di Scenografia I e II livello corso di TEATRO DELLA FESTA docente: Valeria Piasentà Organizzazione Il corso si svilupperà in lezioni teoriche frontali e applicazioni laboratoriali e/o di ricerca sul campo, per un totale di 8 crediti. L’esame verterà: 1) sugli argomenti teorici trattati nel corso delle lezioni frontali multimediali e sul testo di Claudio Bernardi, Carnevale, Quaresima, Pasqua. Rito e dramma nell’età moderna (1500-1900), Euresis, Milano 1997, di cui viene fornito il file in pdf per gentile concessione dell’autore; 2) su un progetto di gruppo per una festa popolare in spazi urbani o - in alternativa specialmente dedicata a studenti di corsi diversi da quello di Scenografia teatrale - su una ricerca multimediale inedita, incentrata su riti autoctoni, quanto su materiale utile alla nostra mostra itinerante Scenamadre, modelli per una storia dell’architettura scenica. Programma delle lezioni teoriche Le lezioni illustreranno le matrici dello spettacolo occidentale, con l’articolazione del discorso mitico in forme rituali e festive; il linguaggio simbolico, le forme spettacolari, il calendario, il ruolo dei gruppi organizzatori e della committenza; gli spazi e le strutture che si risimbolizzano per contenere il momento festivo; soprattutto le arti e le arti della scena come strumento di espressività e linguaggio tipico dell’evento; fino alla commercializzazione che ha alienato il momento spettacolare festivo dalle suoi esordi rituali e sociali. A corollario delle lezioni tematiche, verranno proiettati immagini e video-documentari testimonianti persistenze di antiche feste profane e riti religiosi con le loro trasformazioni storiche. In sintesi si affronteranno i seguenti argomenti: o Alle origini del teatro: riti propiziatori arcaici e riti di passaggio, pensiero magico nelle feste popolare e religiosa, contaminazioni e sovrapposizioni; residui nella contemporaneità: dai fuochi alle infiorate, dai Maggi alla festa dei Serpari. o Il sovvertimento dell’autorità, l’obbligatorietà della scadenza festiva e il controllo sociale: dalle feste dei giovani ecclesiastici agli Ordini di processione, al Carnevale, fino alle maschere sarde e lucane testimoni di forme e pensiero magico del carnevale antropologico, alla riedizione colta dei carnevali di montagna trentini e valdostani. o Morte e rinascita, la Settimana santa: origini dei rituali fino alle espressioni contemporanee, con gli esempi di processioni e Sacre rappresentazioni nel centro-sud italiano, in Umbria e Piemonte e il teatro congelato dei Sacri Monti, nei territori influenzati dall’episcopato di San Carlo Borromeo. o Lo spettacolo della penitenza: cenni storici e residui rituali nelle processioni dei Flagellanti fra Italia e Spagna, nel rito atroce dei Vattienti. Censure e proibizioni della Chiesa. E l’espiazione personale del peccato nella danza catartica, fino alla forma culturale, modernizzata anche musicalmente, delle grandi feste di piazza dedicate alle Tarante. o Santi, Madonne, Gesù danzanti nello spettacolo religioso tradizionale e nell’esperienza teatrale contemporanea con l’esempio attualizzante di Vinicio Capossela. o Lo spettacolo della morte, uno spettacolo edificante e un rito di passaggio per la purificazione del gruppo sociale con l’arcaico rito di messa a morte del capro espiatorio caricato dei peccati collettivi: dalla messa del condannato, alla tortura, alla morte del reo, allo smembramento del cadavere e sua esposizione pubblica. o La rappresentazione del potere nella festa aristocratica fra Rinascimento e Barocco, l’urbanistica della festa, il linguaggio mitologico delle Corti, dallo spettacolo erudito dal torneo all’opera-torneo, alle cavalcate e gli altri riti di passaggio nelle entrée, nelle feste per matrimoni, nascite e funerali; il ruolo di intellettuali e artisti nella codificazione del modello festivo aristocratico, con gli esempi dei matrimoni nella Milano rinascimentale e nella Firenze medicea, nei viaggi di Carlo V fra le città del suo regno con un narratore d’eccellenza: Giorgio Vasari. o Cavalcate e tornei nella festa popolare contemporanea: la Cavalcata sarda e la Sartiglia, l’Ardia di Sedilo e i Palii concentrazione di sentimenti identitari. o I cibi rituali, elementi significanti e simbolici, indispensabili alla conclusione della festa popolare. Il dono di cibo e l’atto di obbedienza; i convivii e lo spettacolo del banchetto; la festa medioevale bolognese della Porcellina. Le figure degli scenografi-architetti teatrali inventori ed allestitori delle tavole aristocratiche: da Leonardo a Buontalenti, da Torelli a Bernini. o Gruppi organizzatori: confraternite, paratici, giovani aristocratici e del clero. o Fine di una storia: la revisione illuminista e le feste della Rivoluzione francese; la festa borghese e la commercializzazione dell’evento teatrale. o L’urbanistica del potere: i luoghi teatrali della città in festa, dalla chiesa al sagrato alle vie e piazze fino al teatro costruito. Valeria Piasentà Bibliografia di massima* AAVV, La festa. Le tradizioni popolari in Italia (a cura di A. Falassi), Electa, 1988 C. Bernardi, Corpus hominis. Riti di violenza, teatri di pace, Euresis, 1996 C. Bernardi, La drammaturgia della settimana santa in Italia, Vita e Pensiero, 1991 A. Cattabiani, Calendario. Le feste, i miti, le leggende e i riti dell’anno. Rusconi. 1988 J. G. Frazer, Il ramo d'oro. Studio sulla magia e la religione, Bollati Boringhieri, 2012 (1890) A van Gennep, I riti di passaggio, Bollati Boringhieri, 2012 (1909) J. Huizinga, Homo ludens, Einaudi, 1973 (1946) C. Lévi-Strauss, Babbo Natale suppliziato, in: Razza e storia e altri studi di antropologia, Einaudi, 1972 S. Mamone, Il teatro nella Firenze medicea, Mursia, 1981 E. de Martino, Morte e pianto rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria, Bollati Boringhieri, 2008 (1958) M. Montanari, I racconti della tavola, Laterza, 2014 A. Nicoll, Lo spazio scenico. Storia dell’arte teatrale, Bulzoni, 1971 (1966) A. Rivera, Il mago, il santo, la morte, la festa. Forme religiose nella cultura popolare, Dedalo, 1988 R. Strong, Arte e potere, Le feste del Rinascimento 1450-1650, Il Saggiatore, 1987 (1973) P. Toschi, Le origini del teatro italiano, Bollati Boringhieri, 1999 (1955) G. Vasari, Le vite dei piú eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue, insino a' tempi nostri, Einaudi, 2015 (1550/68) L. Zorzi, Il teatro e la città: saggi sulla scena italiana, Einaudi, 1977 *alcuni fra i testi segnalati sono scaricabili da internet legalmente e gratuitamente, la docente ne fornirà i file CALENDARIO A.A. 2017/18 Ottobre 31, presentazione del corso in aula 35 dalle ore 9,45, a seguire ricevimento studenti Novembre 3 10 17 24 Dicembre 1 15 22 Gennaio 12 19 26 Febbraio 2 9 16 dalle 10,00 alle 17,30 n. 14 lezioni per un totale di 105 h. 10,00 / 14,30 biennio lezioni frontali / laboratorio triennio 14,30 /17,30 triennio lezioni frontali / laboratorio biennio Ricevimento studenti su appuntamento Programma con orario, file di pubblicazioni, video e altri materiali sono consultabili e scaricabili qui: https://drive.google.com/drive/folders/0BwDxOlpUh9neVUdhV1dqRGdwV0U , o contattando la docente all’indirizzo valeria.piasenta@fastwebnet.it 
  • Bibliografia:

     AAVV, La festa. Le tradizioni popolari in Italia (a cura di A. Falassi), Electa, 1988 C. Bernardi, Corpus hominis. Riti di violenza, teatri di pace, Euresis, 1996 C. Bernardi, La drammaturgia della settimana santa in Italia, Vita e Pensiero, 1991 A. Cattabiani, Calendario. Le feste, i miti, le leggende e i riti dell’anno. Rusconi. 1988 J. G. Frazer, Il ramo d'oro. Studio sulla magia e la religione, Bollati Boringhieri, 2012 (1890) A van Gennep, I riti di passaggio, Bollati Boringhieri, 2012 (1909) J. Huizinga, Homo ludens, Einaudi, 1973 (1946) C. Lévi-Strauss, Babbo Natale suppliziato, in: Razza e storia e altri studi di antropologia, Einaudi, 1972 S. Mamone, Il teatro nella Firenze medicea, Mursia, 1981 E. de Martino, Morte e pianto rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria, Bollati Boringhieri, 2008 (1958) M. Montanari, I racconti della tavola, Laterza, 2014 A. Nicoll, Lo spazio scenico. Storia dell’arte teatrale, Bulzoni, 1971 (1966) A. Rivera, Il mago, il santo, la morte, la festa. Forme religiose nella cultura popolare, Dedalo, 1988 R. Strong, Arte e potere, Le feste del Rinascimento 1450-1650, Il Saggiatore, 1987 (1973) P. Toschi, Le origini del teatro italiano, Bollati Boringhieri, 1999 (1955) G. Vasari, Le vite dei piú eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue, insino a' tempi nostri, Einaudi, 2015 (1550/68) L. Zorzi, Il teatro e la città: saggi sulla scena italiana, Einaudi, 1977 *alcuni fra i testi segnalati sono scaricabili da internet legalmente e gratuitamente, la docente ne fornirà i file.

  • Materiali:

    Programma con orario, file di pubblicazioni, video e altri materiali sono consultabili e scaricabili qui:

    https://drive.google.com/drive/folders/0BwDxOlpUh9neVUdhV1dqRGdwV0U , o contattando la docente all’indirizzo valeria.piasenta@fastwebnet.it 

  • Orari:

    CALENDARIO A.A. 2017/18 Ottobre 31, presentazione del corso in aula 35 dalle ore 9,45, a seguire ricevimento studenti Novembre 3 10 17 24 Dicembre 1 15 22 Gennaio 12 19 26 Febbraio 2 9 16 dalle 10,00 alle 17,30  n. 14 lezioni per un totale di 105 h. 10,00 / 14,30

    biennio lezioni frontali / laboratorio triennio 14,30 /17,30 triennio lezioni frontali / laboratorio biennio

    Ricevimento studenti su appuntamento 

  • Docente: Piasentà Valeria
  • E-mail di riferimento: valeria.piasenta@fastwebnet.it

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