Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

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SCENOGRAFIA PER LA TELEVISIONE

Informazioni aggiuntive

  • Titolo: SCENOGRAFIA PER LA TELEVISIONE
  • Codice: ABPR22
  • Piano/i di studio: Scenografia
  • SSD: DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE
  • Descrizione:

    Il termine Scenografia, oggi, non indica solo l’apparato decorativo subordinato ad un’opera (teatrale, cinematografica, televisiva, architettonica) ma deborda nello studio di spazi e luoghi, solcando trasversalmente i campi della creatività, Scenografia non è più sinonimo di illusione tridimensionale ma creazione di geografie dei sensi, allestimento di luoghi interiori attraverso linguaggi disparati che utilizzano mezzi tradizionali e tecnologie avanzatissime.

    Il corso intende fornire una metodologia per la progettazione di ambienti nel settore dello spettacolo e in quello artistico. Si daranno nozioni di ripresa e linguaggio videocinematografico da applicare alla creazione e alla visione dei luoghi, si visioneranno opere e progetti di vario tipo (cinema, televisione, architettura, pittura, scultura, scenografia, videoarte, musica, installazioni).

    "Forse siamo davvero di fronte a un nuovo modo di comunicare, non strutturato, né organizzato e né soggetto alle regole alle quali ci siamo abituati nei secoli. (…) Adesso c’è una reale spaccatura, c’è la possibilità di parlare attraverso l’immagine continuamente, in ogni luogo, condividendo ogni tipo di comunicazione, utilizzando l’immagine in ogni modo, rilanciandola in tutte le vesti. È un fenomeno tutto nuovo, sconcertante. Non so se riusciremo a costruire un nuovo alfabeto, sicuramente il rischio di annegare in questo mare c’è". Partendo da questa riflessione di Roberta Valtorta (Milano 2008), particolare attenzione si porrà ai progetti più innovativi e “differenti”, alzando la guardia nei confronti dall’immagine-stereotipo che ha intaccato la visione generando un’anomala banca iconografica: la profezia warholiana è diventata una verità ingombrante e i quindici minuti di notorietà si sono trasformati in un’eternità satura di dati illeggibili.
    Il caos d’immagini porterà, paradossalmente, a una nuova iconoclastia?
    Questo sovraffollamento causerà la consunzione della memoria visiva?


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    PROGETTI/LABORATORI

    / 1 /
    ANALISI, RILIEVO E RESTITUZIONE INTUITIVA DEL SET DI UNA TRASMISSIONE TELEVISIVA ESISTENTE

    • Studio delle caratteristiche della trasmissione, frames dal video con particolare attenzione alle inquadrature che svelano il set, schizzi della pianta e degli alzati con indicazione dei punti camera e annotazione dei materiali utilizzati, bozzetti prospettici colorati, pianta e prospetti intuitivi in scala a ‘fil di ferro’ e scenografati, capitolato desunto.


    / 2 /
    VIDEOTACCUINO > INSTALLAZIONE

    • Descrizione/lettura/interpretazione di un luogo personale attraverso il mezzo video.
    • Progettazione di un’installazione site-specific in uno spazio dell’Accademia Albertina, “Manica Lunga” o “Ex Radio”, scegliendo uno dei seguenti temi: Transumanze, Eco da luogo, Confini.


    / 3 /
    PROGETTAZIONE COMPLETA DI UN ALLESTIMENTO SCENOGRAFICO TELEVISIVO

    Progettazione di un set a scelta dello studente (talk-show, programma d’intrattenimento/varietà, programma di divulgazione culturale) da realizzare presso lo “Studio Tv 1” della sede RAI di Torino.

    Studi e preparazione:
    • Analisi delle caratteristiche della trasmissione (genere, fascia oraria, target, nome).
    • Ricerche, studi iconografici e di suggestioni in relazione alla tipologia, alle caratteristiche e all’argomento trattato dalla trasmissione.
    • Schizzi e proposte scenografiche in pianta e in alzato, vedute prospettiche, studi cromatici, materiali, elementi di scena.

    Esecutivi tecnici:
    • Pianta con indicazione dei punti camera, prospetti e sezioni nella palinimetria dello Studio Tv 1 Rai di Torino
    • Pianta e prospetti scenografati, in scala appropriata.
    • Pianta, prospetti, sezioni e visione prospettica di tutti gli elementi del set.
    • Storyboard con frames 16:9 dai punti camera più significativi.
    • Ricerca e studio di materiali, colori, tecnologie, mediante la consultazione diretta di laboratori e fornitori di materiali per scenografie ed allestimenti.
    • Scenotecnica dell’allestimento.
    • Progettazione del logo della trasmissione e della videografica (se presente).
    • Capitolato completo del set.
    • Maquette (artigianale o digitale) della scenografia.
    • Foto e/o video della maquette.
    • Breve relazione scritta sul progetto.




  • Bibliografia:

    BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

    • Martin Heidegger, L’arte e lo spazio, Il melangolo, Genova, 1979.
    • Ugo Saccardi, Applicazioni della geometria descrittiva, LEF, Firenze 1989.
    • Gerald Millerson, Manuale di scenografia e scenotecnica per la Tv, Gremese, Roma 1993.
    • Andrea Balzola, Franco Prono, La nuova scena elettronica. Il video e la ricerca teatrale in Italia, Rosenberg & Sellier, Torino 1994.
    • Carlo Solarino, Per fare televisione, Vertical, 1995 (2010).
    • Mario Costa, L'estetica dei media. Avanguardie e tecnologia, Castelvecchi, Roma 1999.
    • Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (1936), Einaudi, Torino 2000.
    • Henri Focillon, Vita delle forme, Einaudi, Torino 2002.
    • Gilles Deleuze, Che cos’è l’atto di creazione, Cronopio, Napoli 2003.
    • Jacques Derrida, Memorie di cieco. L’autoritratto e altre rovine, Abscondita Edizioni, Milano 2003.
    • Pavel Florenskij, La prospettiva rovesciata e altri scritti, a cura di Nicoletta Misler, Gangemi, Roma 2003.
    • Valentina Valentini, Le pratiche del video, Bulzoni, Roma 2003.
    • Arcangelo Mazzoleni, Il movimento della macchina da presa, Audino, Roma 2004.
    • Bruno Di Marino, Studio Azzurro. Videoambienti, ambienti sensibili e altre esperienze tra arte, cinema, teatro e musica, con dvd, Feltrinelli, Milano 2007.
    • Walter Murch, In un batter d'occhi una prospettiva sul montaggio cinematografico nell'era digitale,  Lindau, Torino 2007.
    • Aldo Grasso, Enciclopedia della Televisione, Garzanti, Milano 2008.
    • Joseph V. Mascelli, L’abc della ripresa cinematografica, Audino, Roma 2008.
    • Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Lucia Nigri, Scenografia televisiva: progettare e costruire, Kappa, Roma 2008.
    • Antonin J. Di Santantonio, M. Beatrice Gallo, Storia della scenografia televisiva, Rai Eri, Torino 2008.
    • Andrea Balzola, Riccardo Pesce, Storyboard. Arte e tecnica tra lo script e il set, Audino, Roma 2009.
    • Andrea Balzola, Paolo Rosa, L’arte fuori di sé, Feltrinelli, Milano 2011.
    • Renato Lori, Il lavoro dello scenografo. Cinema, teatro, televisione, Gremese, Roma 2011.
    • Anna Maria Monteverdi, Nuovi media, nuovo teatro. Teorie e pratiche tra teatro e digitalità, Franco Angeli, Milano 2012.


  • Orari:

    SECONDO SEMESTRE (a settimane alterne)

    martedì: 12.00 > 18.30
    mercoledì: 09.30 > 18.30

    Ricevimento: martedì ore 16.00 – aula C28

    La presenza dello studente è obbligatoria.


  • Avvisi:

    REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE AL CORSO

    1 - conoscenza della lingua italiana.
    2 - nozioni di geometria descrittiva
    (proiezioni ortogonali
    assonometria, prospettiva).
    3 - nozioni di scenotecnica.



  • Docente: SCHIRINZI CARLO MICHELE
  • E-mail di riferimento: carlomichele.schirinzi@accademialbertina.torino.it

Contatti

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